Corso di logica - filosofia

Corso di logica. Seconda lezione: validità e correttezza

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Nella prima lezione ci siamo occupati di stabilire qual è il principale compito della logica. Se non l’hai ancora letta, fallo adesso! Ora procediamo esplorando la nozione di validità.

 

1. Validità

Quella che segue è una definizione comune della validità logica, che è una proprietà di argomenti:

Un argomento deduttivo viene detto valido se e solo se è impossibile che le sue premesse siano vere e la sua conclusione falsa.

In che senso è usato “impossibile”?  Nel senso di qualcosa che non si può affatto concepire, qualcosa che implica contraddizione. Qui abbiamo a che fare con un senso molto ampio di possibilità, tant’è vero che l’argomento

  1. Marco ha bevuto 342 litri di birra in due ore.
  2. Marco è vivo.

è un argomento logicamente possibile malgrado esso sia fisicamente impossibile. Noi possiamo pensare in maniera coerente a situazioni in cui un corpo umano ingurgita infiniti litri di birra in un determinato periodo di tempo. Questo è tutto ciò che serve.

Un altro modo di definire la validità consiste nel servirsi della nozione di consistenza. Un insieme di proposizioni è logicamente consistente se è logicamente possibile per le proposizioni essere vere insieme. Così possiamo definire la validità dicendo che

un argomento è valido se le sue premesse prese con la negazione della conclusione formano un insieme non consistente.

Da ciò abbiamo tre conseguenze da notare:

  1. Un argomento può essere valido o invalido senza essere consistente o inconsistente. Un insieme di enunciati può essere consistente o inconsistente senza essere valido o invalido.
  2. La verità delle premesse di un argomento non pregiudica la sua validità.
  3. L’unica combinazione esclusa dalla definizione di validità è avere le premesse vere e una conclusione falsa. La validità riguarda il preservare necessariamente la verità, dunque non possiamo derivare il falso dal vero.

 

2. Correttezza

Quando costruiamo degli argomenti vogliamo non soltanto che siano validi, ma anche che siano corretti.

Un argomento deduttivo è corretto se e solo se, oltre ad essere valido, ha premesse che sono attualmente vere.

Per un argomento corretto possiamo usare il più “classico” dei sillogismi:

  1. Tutti gli uomini sono mortali.
  2. Socrate è un uomo.
  3. Socrate è mortale.

Quest’argomento è valido e corretto. La correttezza delle premesse è un fattore che dipende dal cosiddetto “contenuto proposizionale“, ovvero da ciò che viene espresso da una proposizione. Ma cosa sono le proposizioni?

 

3. Proposizioni

La faccenda delle proposizioni è piuttosto complicata e comporta numerose questioni filosofiche (per un’introduzione completa guarda qui).

Alcune delle definizioni più diffuse affermano che le proposizioni sono

  1. “i principali portatori di valori di verità”.
  2. “i significati degli enunciati”.
  3. “gli oggetti di credenza”.

Per quelli che sono i nostri scopi tratteremo le proposizioni come tipi di enunciati dichiarativi, i quali (enunciati) possono avere numerose esemplificazioni, che possono essere stampate, verbalizzate e così via.

Ad esempio: “Maria è alta” è un’esemplificazione di una proposizione a cui si riconducono (nel senso più ampio del termine) sia la sua versione stampata che quella asserita che quella immaginata.

 

4. Ricapitoliamo!

Logica - Corso introduttivoPossiamo riassumere la lezione in quattro punti principali:

  • Un argomento è valido se è impossibile che abbia premesse vere e conclusione falsa.
  • “Possibile” significa coerentemente concepibile, non contraddittorio.
  • Un argomento con premesse vere e valido si dice “corretto”.
  • Gli argomenti sono costituiti da proposizioni.

Una volta che hai compreso per bene questi punti e hai lasciato un like alla nostra pagina facebook, vai alla prossima lezione!

 

 

Category: Lezioni

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Mario Corso

Article by: Mario Corso

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